I CASTELLI

 

Castello di Soffumbergo

Il Castello di Soffumbergo fu costruito nel XI secolo e deve la sua importanza soprattutto al fatto che per molti secoli fu il luogo di soggiorno del Patriarca di Aquileia. Il toponimo “Soffumbergo” deriva dal tedesco medievale "Sharfenberg", che significa “Monte aguzzo” o “Rocca Aguzza” e, infatti, il colle su cui è stato costruito ha proprio queste caratteristiche. Il territorio su cui dominava comprendeva Campeglio, Raschiacco, Colloredo, Valle, Canale e Orzano. A causa della sua distruzione avvenuta nel 1420 per opera dei Cividalesi, dell’antico maniero rimangono solamente le fondamenta delle torri, del recinto e della domus residenziale. L’antica chiesa castellana, dedicata a S. Rocco, è ancora integra grazie ai numerosi rifacimenti e restauri.

Nel 1993 sono stati effettuati alcuni scavi archeologici che hanno portato alla luce diversi reperti, tra cui numerosi frammenti di ceramica da mensa e da fuoco con interessanti motivi decorativi, oggetti in bronzo, cuspidi di frecce, elementi di armature risalenti ai secoli XIII - XIV. Il Castello si raggiunge attraverso via Castellana a Campeglio, una traversa della strada per Raschiacco.

 

Castello di Cuccagna

Nel 1027 il Patriarca Popone diede il permesso a Odorico di Auspergh, nobile carinziano, di erigere un Castello a Faedis. Questi scelse di costruire il proprio maniero sul colle di Cucagna, dal quale poteva dominare la valle del Grivò, luogo di transito e accesso alla pianura friulana. Il Castello fu costruito, probabilmente, su una fortificazione tardoantica collocata a controllo del percorso che da Forum Iulii (Cividale) portava a Gemona in un luogo difficilmente attaccabile ed assediabile. Il complesso, attualmente in fase di recupero da parte dell’Istituto per la Ricostruzione dei castelli di Zucco e Cucagna, è caratterizzato dall’alta torre quadrangolare. Non distante vi era la domus fortificata, di cui rimangono le mura, una grande cisterna e la cappelletta di S.Giacomo. Il castello di Cucagna si raggiunge attraverso l’antico sentiero medievale che parte da Borgo Sant’Anastasia, sulla strada per Canal di Grivò.

 

Castello di Zucco

Sempre a Faedis un altro Castello, quello di Zucco, fatto costruire nel 1248 dalla famiglia dei Cucagna. Ciò fa supporre che in questi primi centocinquant’anni di permanenza a Faedis la famiglia dei Cucagna si sia ingrandita e arricchita enormemente. Il maniero venne edificato in un punto più basso rispetto al precedente, quasi per una forma di sottomissione e rispetto verso il primo, più antico e illustre. Il nuovo Castello detto di Zucco (da “Zuc”, colle), posseduto inizialmente in comunione tra i nobili di Cucagna, venne ceduto successivamente ad un ramo della famiglia stessa. Il nuovo complesso, più grande rispetto al primo, aveva una pianta articolata con doppia cerchia muraria e ampio fossato. All’interno del recinto sorgevano la torre mastio, la domus fortificata, alcune strutture abitative e anche la cappella castellana che ancora oggi è possibile ammirare. Nel XV secolo il Castello di Zucco, che subì le stesse sorti di quello di Cucagna, venne abbandonato per le più comode e accoglienti ville di pianura e fu incendiato dai veneziani. Il Castello si raggiunge attraverso lo stesso sentiero che parte da Borgo Sant’Anastasia, sulla strada per Canal di Grivò.